L’ortocheratologia è una tecnica di correzione non chirurgicadei difetti visivi che permette di vedere bene durante il giorno senza occhiali o lenti a contatto, indossando delle speciali lenti a contatto rigide durante la notte mentre si dorme e rimuovendole al risveglio. Grazie a queste lenti, è possibile correggere la miopia e l’astigmatismo entro certi valori, seppur in modo transitorio e reversibile (è possibile infatti ritornare alla condizione precedente smettendo di indossarle). Grazie a queste lenti quindi, è possibile smettere di portare occhiali o lenti a contatto di giorno grazie al lavoro che svolgono di notte sulla superficie corneale.

Come funziona l’ortocheratologia e a chi è rivolta

L’ortocheratologia consiste nel modellamento temporaneo e reversibile dell’epitelio corneale, senza compromettere la fisiologia e l’anatomia della cornea, ma sfruttando l’elasticità del tessuto stesso grazie ad una pressione dolce e controllata sulla zona centrale della cornea. Grazie a questo appiattimento corneale, l’occhio si rende pressoché emmetrope, ovvero normale, se applicato nei soggetti con miopia, mentre nei casi di ipermetropia le pressioni esercitate saranno opposte. Queste lenti a contatto RGP (Rigide Gas permeabili) a geometria inversa vengono applicate la sera prima di andare a dormire, in modo che il paziente le tolga al risveglio e ne sfrutti l’effetto per tutto il giorno.

L'ortocheratologia è una tecnica estremamente utile ed efficacesu soggetti che soffrono di: miopia entro le 6 diottrie; astigmatismo entro le 2 diottrie; ipermetropia entro le 3 diottrie. Dopo una fase iniziale di assestamento dell’occhio del paziente, all’incirca 5/10 giorni, i risultati possono essere davvero notevoli sulla vista; ed un altro aspetto positivo è che la durata delle lenti è di un anno. Inoltre è considerata una delle tecniche più efficaci per rallentare la progressione miopica nell’età dello sviluppo.

Come procedere?

L’ortocheratologia è quindi un’alternativa estremamente efficace per risolvere problemi visivi, soprattutto ha ottenuto grandissimi risultati con la miopia. Detto questo è opportuno precisare che questa metodologia non è adatta o idonea a tutti i pazienti. Solo dopo una visita contattologica dettagliata, che comprende anche la topografia corneale, si è in grado di capire se si può ricorrere o meno a queste lenti. La topografia corneale infatti permette di ottenere una mappa topografica della cornea, ovvero la mappa della sua superficie anteriore che risulta essere indispensabile per comprendere la curvatura della cornea stessa e quindi sviluppare le lenti che il paziente dovrà indossare di notte.

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